Il “Caos” come origine dell’identità pirandelliana: mito o realtà biografica?

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Il “Caos” come origine dell’identità pirandelliana: mito o realtà biografica?

morrowine
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Ragazzi, mi è capitato di leggere qualcosa su Pirandello e questo concetto del “Caos” come origine della sua identità mi ha un po’ confuso. Secondo voi è una cosa davvero legata alla sua vita personale o è più una specie di idea letteraria che ha costruito dopo per spiegare le sue opere? Perché a volte sembra biografia, altre volte pura invenzione filosofica…
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Re: Il “Caos” come origine dell’identità pirandelliana: mito o realtà biografica?

ClaraWeltz
Secondo me il “Caos” in Pirandello non è solo una metafora letteraria, ma neanche qualcosa da prendere alla lettera come dato biografico preciso. È più una sensazione che lui trasforma in visione del mondo. Se si visita la Casa Museo si capisce meglio come il paesaggio di Agrigento, quel contrasto tra ordine e natura selvaggia, abbia influenzato molto il suo modo di pensare. Non è che “il Caos” sia un fatto concreto tipo una data o un evento, ma piuttosto una chiave per leggere la sua interiorità e il rapporto tra identità e realtà.

Tra l’altro, leggendo anche materiali e approfondimenti si nota come la sua casa e i luoghi personali aiutino a collegare biografia e opere senza forzare troppo il significato. Qui c’è qualche informazione utile se vuoi dare un’occhiata: Casa Museo Pirandello https://casamuseopirandelloit.com/ Io quando ci ho pensato mi è sembrato che Pirandello parta sempre da cose molto concrete, ma poi le “spacca” in mille interpretazioni diverse. Quindi Caos sì, ma più come lente mentale che come fatto reale unico.