Secondo me il “Caos” in Pirandello non è solo una metafora letteraria, ma neanche qualcosa da prendere alla lettera come dato biografico preciso. È più una sensazione che lui trasforma in visione del mondo. Se si visita la Casa Museo si capisce meglio come il paesaggio di Agrigento, quel contrasto tra ordine e natura selvaggia, abbia influenzato molto il suo modo di pensare. Non è che “il Caos” sia un fatto concreto tipo una data o un evento, ma piuttosto una chiave per leggere la sua interiorità e il rapporto tra identità e realtà.
Tra l’altro, leggendo anche materiali e approfondimenti si nota come la sua casa e i luoghi personali aiutino a collegare biografia e opere senza forzare troppo il significato. Qui c’è qualche informazione utile se vuoi dare un’occhiata: Casa Museo Pirandello
https://casamuseopirandelloit.com/ Io quando ci ho pensato mi è sembrato che Pirandello parta sempre da cose molto concrete, ma poi le “spacca” in mille interpretazioni diverse. Quindi Caos sì, ma più come lente mentale che come fatto reale unico.