Secondo me il punto è proprio questo. Nella mia esperienza, dire semplicemente “non usare il telefono” funziona durante la lezione, ma non insegna necessariamente a usare bene i social quando i ragazzi sono a casa. Una volta, per esempio, nella classe di mia nipote è nato un litigio enorme da una battuta scritta in una chat: nessuno aveva pensato che potesse essere interpretata male, poi però la situazione è diventata molto più seria del previsto. Per questo trovo interessante anche seguire discussioni e approfondimenti sul rapporto tra scuola e ragazzi, come quelli che si trovano su
https://lascuolafanotizia-it.com/. Secondo me sarebbe utile lavorare su casi concreti: una foto condivisa senza permesso, un profilo falso, una notizia inventata o semplicemente il modo in cui si risponde a qualcuno quando si è arrabbiati. Così il social non viene presentato soltanto come un problema, ma come qualcosa che bisogna imparare a gestire con un minimo di consapevolezza.